l'emarginato

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L'informazione che non esclude ma unifica

DATING APPS, casting favolosi e dove trovarli

Probabilmente la stragrande maggioranza di noi userà le dating apps per conoscere nuove persone e scacciare via la noia; tuttavia questa la si può scacciare anche analizzando diverse tematiche.

Cos’è una dating app?

Le dating apps (o social app) sono quelle applicazioni che ci consentono di fare il nostro ingresso in quel segmento della società composta da persone che sentono il bisogno di dare quel pizzico in più alla propria propria giornata. Molte delle connessioni che avvengono qui accadono per rispondere a un sentimento di noia, quella stessa noia che non si riesce a vedere nitidamente, però la si percepisce eccome.

In questo articolo non ci focalizzeremo sulla struttura delle applicazioni di incontri, bensì sul substrato che corrisponde all’approccio che si tiene. Il motivo di ciò sta nel peso che ha la funzionalità, vale a dire su come i nostri usi e comportamenti finiscono col cambiare una definizione, in questo caso quella di “Dating apps”.

perplessita?

Innanzitutto è bene riprendere in considerazione la noia per poi applicarla in diversi fattispecie: molte delle chat che dovrebbero intrattenerci, finiscono col generare l’effetto opposto. Non è un caso che molte conversazioni si trasformano subito in semplici corrispondenze (soprattutto in termini di periodicità) per poi finire quando ormai sono fastidiose. Molto meno frequente (ma tutt’altro che raro) è la cessazione totale e rapida della chat, d’altronde come recita un famoso detto “Via il dente e via il dolore”.

i casting

Una cosa che dovrebbe suscitare sorpresa sono le descrizioni che troviamo, anzi, per essere più chiari una precisa formattazione della propria biografia: molto spesso basta una sola lettura per capire che abbiamo di fronte una persona che ha redatto una specie di casting. Molte di queste sono buffe e curiose, altre invece danno molto da pensare. Su diverse applicazioni di incontri ci possiamo imbattere in pre-casting che farebbero impallidire persino i produttori di Game of Thrones; però alla fin fine, con Netflix e Sky Atlantic sui televisori di tutti, chiunque vuole sentirsi parte di un’avventura. Leggendo qualche descrizione si può capire che è richiesta un/a candidato/a che soddisfi determinati requisiti, e oltre ai bonus richiesti ci sono da considerare anche i malus come un’altezza non gradita, un colore dei capelli non apprezzato, occhi troppo sporgenti e chi più ne ha più ne metta.

tutti devono essere dei frontmen

Una conversazione noiosa non è gradita, come è giusto che sia; tuttavia non è chiara la scala per misurare ogni contesto. Diverse volte una conversazione piatta può essere propedeutica nel preparare il terreno, altre volte invece potrebbe significare tutt’altro, proprio per questo è bene accertare dove si sta andando a parare. Molto spesso si ha la sensazione che le persone non sappiano veramente cosa sia la noia, e quindi come ci si deve comportare. Non sapere come combatterla vuol dire essere esposti al rischio di essere fastidiosi, però se oltre a ciò esigiamo che siano gli altri a migliorare le cose per noi, beh, mi viene da dire che c’è molto su cui lavorare.

the SHOW MUST GO ON

Questa cosa è molto interessante perché richiama la figura dell’intrattenitore, che a forza di battute ed interventi cabarettistici tenta di farci rimanere incollati allo schermo. Il fatto però è che non siamo tutti bravi a catturare l’attenzione, quindi (in linea di massima) non ci vorrebbe molto tempo per rendersi conto quando le cose si fanno pesanti. Tuttavia molte volte si cade nella trappola di voler continuare a tutti i costi, anche quando si ha la certezza che ormai il dado è tratto.

ma se…

Ci ho riflettuto molto, eppure non mi viene in mente alcun teorema o risposta sempre vera, però qualche domanda ce l’ho eccome: si sta su una dating app solo per avere a che fare con il prossimo, oppure ci si connette anche per avere certezze su sé stessi? È possibile che ci interessi una valutazione su quanto siamo capaci di comunicare con l’interlocutore? Chi lo sa, magari a volte ci si connette per prepararsi in vista di un ipotetico momento nel “mondo materiale”. La capacità di autocritica (e autovalutazione) è molto importante poiché rende possibile correggere le proprie mancanze e imperfezioni; quindi, quale posto migliore di un “palco sprovvisto di una folla indesiderata che possa farci sentire a disagio”?

Non avere le idee chiare su chi siamo

In ultima analisi possiamo dire che le app di incontri, oltre ad avere l’intento di contatto interpersonale, assume anche una funzione di avvicinamento intrapersonale. L’obbiettivo che ci prefiggiamo è importante, ma ancor di più la consapevolezza su chi si siamo. Chi non conosce sé stesso non ha idea di ciò di cui ha bisogno, non sa come ottenerlo e lascia agire gli altri nella speranza di ottenerlo.

Fonte immagine: Pixabay

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