l'emarginato

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L'informazione che non esclude ma unifica

LA POLITICA: L’OPPIO DEI POPOLI

fonte immagine. bari.ilquotdiano.it

Era da tanto tempo che volevo trattare questo argomento, però ora ho capito che è giunto il momento di farlo veramente. Avventuriamoci nei meandri della politica e cerchiamo di capire cos’è e soprattutto cosa non è.

Cerchiamo di dare un significato alla parola politica

Il concetto di politica è molto datato e molto vasto, però se posso dare la mia interpretazione potrei fare questa considerazione: la politica è l’agire politico, quindi l’insieme delle dinamiche che comportano come si muovono le figure politiche. Bene, preso atto di ciò voglio muovermi in una direzione un po’ atipica da quella praticata da molti siti di informazione. Molto spesso leggiamo la parola “politica” in ogni dove, però molto spesso c’è confusione ed ora cercherò di fare un’analisi approfondita. Innanzitutto è bene discernere una notizia politica comune come può essere quella di cronaca politica (esempio: politico X fa affermazione X) da una prettamente economica (politico Y annuncia un piano di governo). Molti si chiederanno dove sia la differenza, ebbene, ora cercherò di argomentare meglio: dire che un’affermazione è politica solamente perché a dirla è un politico non è esente da critiche, quindi una frase non diventa politica in base a chi la dice ma in base a cosa spiega.

La politica distorta

Preso atto di ciò che abbiamo detto è bene proseguire oltre. Data la gran confusione su cos’è politica e cosa non lo è, va detto che molte persone ci hanno sguazzato molto, e in tutto questo non possiamo che dare una parte della responsabilità alle figure politiche (siano esse locali o nazionali). Tempo fa andai a un convegno della mia zona che trattava la possibilità di costruire un ospedale unico, dopotutto da quello che ho capito quel giorno era una gran necessità, infatti uno degli obbiettivi principali del progetto era quello di evitare che le persone del Sud d’Italia si spostassero per arrivare fino al Nord (per curare malattie di una certa entità). Progetto più che condivisibile, eppure tutto questo è in cantiere da più di un decennio e poco fa ho appreso la notizia che probabilmente non si farà più. La cosa che più mi ha dato da pensare in tutto questo è stata la gran confusione da parte di diverse figure politiche (e aspiranti figure politiche) che avevano visto il progetto come un modo per competere con gli ospedali delle vicinanze, tutto molto bello, se non fosse però che c’è una bella distinzione tra l’ospedale comune e quello di eccellenza (dopotutto il progetto di cui sto parlando era volto esclusivamente nella seconda direzione). La vicenda di cui ho parlato ha rafforzato l’idea che sostengo da molto tempo: la politica è entrata prepotentemente in posti dove non doveva entrare, almeno non nel modo in cui lo fanno oggi.

Cos’altro c’è da dire?

Per portare avanti il discorso voglio prendere in esame il post che ho pubblicato ieri in merito ai miei dubbi sul sistema di tassazione italiana, nello specifico la possibilità di tassare merendine, bibite zuccherate e voli aerei. Una critica che molte persone potrebbero muovermi è se io stia cercando di pormi al di sopra di chi si occupa dell’economia di una nazione. In un primo momento potrei provare una sensazione di confusione, dopotutto come potrei mai competere con persone così titolate? Dopo qualche istante però proverei a prendere fiato e dare forma alla mia idea: quando si parla di misure rivoluzionarie e/o innovative, vige una regola ben precisa, ovvero mettere tutti d’accordo. Tutto questo dimostra che anche il settore economico-finanziario è stato presidiato dalla politica (in un certo senso l’arte del compromesso), quindi rimarcherei la mia posizione facendo presente che ora come non mai le carte si sono mischiate. In ultima analisi come potrei non prendere in esame l’aspetto sociologico e comunicativo? Qui moltissime persone hanno usato il pretesto della politica per mettere bocca su argomenti in cui non avevano le dovute argomentazioni, quindi ora più che mai mi sento di dire che la politica odierna italiana è l’oppio del popolo.

Nella speranza che le persone sviluppino un dibattito costruttivo, invito le stesse a vedere gli altri articoli di questo sito che parlano di politica al fine di farsi un’idea più ampia.

Immagine in evidenza presa da “bari.ilquotidiano.it”

Marco Galletti

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