l'emarginato

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L'informazione che non esclude ma unifica

LA FOBIA DELL’ALLEGRA FAMIGLIA

Fonte immagine: Pixabay

Discorso molto interessante quello che ci accingeremo a spiegare in questo articolo. L’allegra famiglia è uno dei tanti modi di dimostrare come non bisogna mai farsi vedere per quello che si è veramente in una società che critica e parla a vanvera, dopotutto dare meno carne in pasto ai leoni è sempre stata la strada più praticata, ciononostante ora come non mai dobbiamo fare chiarezza e snocciolare per bene il discorso.

anche se le cose vanno male, tutto deve andare bene

In ogni realtà ci sono dei problemi, piccoli e grandi che siano, eppure ci hanno sempre insegnato a non mostrare scoperti i nostri lati deboli per non finire nell’occhio del ciclone. L’allegra famiglia rientra benissimo in questa casistica ed ora cercherò di spiegare il motivo che mi porta a pensare ciò: alla gente piace parlare degli affari degli altri, però quando l’oggetto della questione verte su di noi, beh, il discorso cambia moltissimo. A tutto questo va aggiunto che il più delle volte vince l’errata convinzione che non ammettere un problema (individuale o familiare che sia), fa in modo di escluderci dalle esternazioni negative di tale problema.

Allegra famiglia: istruzioni per l’uso

Esiste un codice interno di comportamento molto preciso che caratterizza l’istituzione della “famiglia perfetta“: innanzitutto dire sempre che le cose vanno bene, poi quando la soglia di sopportazione comincia a vacillare, starsi zitti e lasciare che a tavola sia il televisore a parlare al posto nostro. L’allegra famiglia è un bollino di garanzia poiché viene percepito come un attestato di valore nel contesto sociale. Bisogna sempre uscire tutti insieme e mostrarsi sorridenti, poi se il tutto viene condito da passerelle e marce in pompa magna (con tanto di abiti griffati), beh il gioco è fatto. Trasmettere un’ottima immagine della propria famiglia fa in modo di farci inserire meglio nella parte di società che conta, in fondo parliamoci chiaro, questa è una delle cose che contano di più ai giorni nostri. I discorsi, che siano all’aperto o al chiuso, devono seguire protocolli ben precisi: in ogni tema di riguardo bisogna sempre inserire la propria persona e i meriti derivanti da essa, dopotutto non si parla solamente per chiacchierare e/o dialogare, ma bensì per dimostrare e mostrarsi.

La fobia

La fobia consiste nella non riuscita di tutti questi codici di comportamento. Potrebbe essere il non nascondere bene i problemi familiari come potrebbe essere anche il fatto di non essere sempre impeccabili e brillanti (manco fossimo al nostro primo appuntamento con la ragazza dei nostri sogni). La fobia consiste anche nel non sapere gestire tutta la pressione, dopotutto in questo contesto è come se fossimo sempre e costantemente su un palco dove l’unico modo per andare avanti è ottenere quanti più applausi possibili dai visitatori. Ebbene sì, eccoci al nocciolo della questione: il fatto che la gente scopra che noi (e la nostra famiglia) non siamo perfetti e quindi non meritiamo non tanto di essere apprezzati, bensì notati, stimati e seguiti (perché in fin dei conti si fa tutto questo per arrivare al plauso finale). In altre parole è come se ci fossimo trasformati in un profilo Instragram di un influencer e dobbiamo difendere la nostra posizione mediatica per difenderci dagli attacchi degli altri, ma soprattutto dal fallimento del non seguire perfettamente il nostro copione.

In tutto questo vorrei poter andare avanti e scrivere ancora, però ritengo che sia meglio non farlo per evitare di sfociare nel tendenzioso, scrivere il proprio punto di vista è legittimo, farlo passare a tutti i costi per autorevole non è un atteggiamento carino.

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Fonte immagine principale “Pixabay”.

Marco Galletti

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