l'emarginato

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L'informazione che non esclude ma unifica

Pregi e difetti delle dating apps e critica alla società

Fonte immagine: Pixabay

Probabilmente la stragrande maggioranza di noi userà le dating apps per conoscere nuove persone e chiacchierare per non sentire la noia. Ciononostante ci sono degli accorgimenti che vanno fatti, accorgimenti che il più delle volte diamo così tanto per scontato che alla fine così scontate non lo sono più.

Cos’è una dating app?

Le dating apps (o social app) sono le applicazioni che ci consentono di fare il nostro ingresso in quel segmento della società ritagliato a posta per tutte quelle persone che vogliono dare quel pizzico in più a una normalissima giornata. Il fulcro ruota intorno al fatto che moltissime persone sono convinte di poter essere interessate da un qualcosa di assolutamente straordinario come può essere conoscere una persona interessantissima.

Un curioso caso

Fin qui nulla di strano, però è bene valutare l’aspetto sociologico e intrapersonale: sono veramente tante le persone che disimparano l’arte della comunicazione, non a caso molte volte la conversazione cade in argomenti sterili (come il solito “come va” o “come stai”) e/o un po’ spinti. La cosa interessante è che tutto questo non si verificherebbe se ci spostassimo nel dialogo faccia a faccia e tutto questo decontestualizza molto ciò che si dice e si trasmette all’altra persona. Tutto questo sembrerebbe già descrivere a pieno il tutto, però la situazione assume connotati più preoccupanti se valutiamo l’aspetto generale. In questi ultimi anni c’è stata una proliferazione di dating app e tutto questo la dice lunga su quante persone sono interessate (in un modo o nell’altro) da questo mondo.

Mia esperienza personale e valutazione sul da farsi

Scrivo tutto questo poiché anche io sono interessato dall’argomento in questione. Quando ero ancora un neo-maggiorenne, stavo molto tempo su queste applicazioni e devo dire che l’unica cosa che stringo ora è il rimpianto di non aver investito meglio il tempo. Avrei potuto lavorare di più su me stesso e avrei potuto essere più intraprendente. Potevo andare a parlare con una ragazza nel modo più proficuo possibile piuttosto che fare sempre la parte di quello che non sa cosa sta facendo. Avrei potuto fare di più per combattere la mia timidezza, dopotutto molta gente usa le app per mantenere quel distacco che li protegge dal rischio della timidezza e dell’imbarazzo. Ora sebbene usi ancora tutto questo, devo dire che è cambiato moltissimo l’approccio: se prima ci stavo tantissimo tempo, ora ci sto molto meno; inoltre è cambiata moltissimo la natura della conversazione: prima durava mesi senza dire niente di interessante, ora una volta che c’è interesse da entrambe le persone si organizza un appuntamento, poi le cose andranno come devono andare, ma almeno sono più responsabile e cosciente delle mie scelte e azioni. Spero di non aver raccontato questa esperienza a vuoto.

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Immagine principale presa da “Pixabay”

Marco Galletti

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