l'emarginato

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L'informazione che non esclude ma unifica

L’IMPORTANZA DI CAPIRE LA DIFFERENZA TRA INTELLIGENZA E CULTURA

fonte immagine. bari.ilquotdiano.it

Entrambi sono elementi indispensabili per maturare un capacità critica delle cose. Ciononostante molte volte la distinzione tra i 2 concetti è caduta in disuso e tutto questo ha comportato il non completamento del pieno maturamento della società. Cerchiamo di analizzare il fenomeno e tentiamo di applicare tale concetto anche all’analisi del mondo politico.

L’intelligenza

Sappiamo tutti che l’intelligenza è quella qualità che ci distingue dal resto delle persone. Essa ha fatto in modo di far progredire l’uomo nel corso del tempo (dalla storia dei primi ominidi fino ai giorni nostri). Tale parola, col passare del tempo, ha avuto un carattere sempre più inclusivo incorporando altre capacità (come l’essere portati nell’arte della riflessione fino ad arrivare all’essere bravo in matematica). Fin qui nulla di strano, però sorge una domanda: le cose stanno veramente così?

La cultura

La cultura non è altro che l’insieme del portfolio di nozioni e concetti che ci portiamo dietro. Esso come l’intelligenza fa parte della natura umana. Per comprendere ancora di più l’importanza di tutto questo, non ci basta che pensare che, la componente culturale dell’essere umano ha fatto passare l’uomo dalla preistoria alla storia (poiché la storia nacque proprio con l’invenzione dell’arte della scrittura).

Dove vogliamo arrivare?

La distinzione tra i 2 concetti che abbiamo illustrato è oggetto di un revisionismo a più strade. Tutto questo ha portato a rendere sempre meno visibile il confine tra queste 2 dimensioni dell’essere umano. Fin qui potremo dire che si sta solamente filosofeggiando, però analizzando le cose con occhio critico, possiamo vedere che ci sono delle conseguenze molto concrete che a lungo andare potrebbero portare a conseguenze a dir poco preoccupanti. Molte persone pensano che una cultura più alta (magari derivante da una carriera universitaria più rilevante) voglia dire avere un’intelligenza superiore agli altri. Fortunatamente ci sono persone che sanno che non è così; però c’è un’altra componente da affrontare, ovvero le conseguenze derivanti da questa errata convinzione: quando una persona ha un’attività scolastica di grado superiore agli altri, possiamo constatare che molto spesso si verifichi un atteggiamento di appagamento nell’animo della persona in questione. Qualora questo atteggiamento dovesse evolversi (e succede molto spesso) in un altro dove l’elemento principale dominante è composto dal crogiolarsi sulle conquiste fatte, beh, appare molto chiaro che tutto questo possa portare allo stadio finale: la comparsa della superbia e della finta saggezza. Tutto questo purtroppo blocca quel processo di evoluzione umana che spinge l’essere umano a pensare che, una volta finito di leggere un libro, sia necessario leggerne un altro e un altro ancora (e qui entra in gioco l’intelligenza, ovvero prendere atto della propria ignoranza e cercare di combatterla approfondendo ancora). Il fine ultimo di tutta questo è l’evoluzione dell’intelletto umano, e quindi della società stessa.

Applichiamo questo concetto al mondo della politica

Potrei fare molti esempi, tutti abbastanza esplicativi; ciononostante vorrei muovere una critica più complessa (e spero anche più proficua) analizzando un atteggiamento abbastanza presente e allo stesso tempo molto controproducente: vale a dire l’atteggiamento di una parte delle persone che si considerano di sinistra (o apolitici). Non è un segreto che molte persone abbiano coniato il termine radical-chic proprio per queste persone, però essendo fuorviante, non possiamo che cercare di mettere le cose in chiaro. Purtroppo c’è da constatare che diverse persone hanno adottato il comportamento menzionato nel paragrafo precedente. Tutto questo ha portato a un atteggiamento di superiorità e derisione ai danni dell’immagine degli altri. In ultima analisi, c’è da confermare la tesi di cui ci stiamo occupando in questo articolo: l’atteggiamento denigratorio (eseguito dalle persone che vantano delle qualità intellettive superiori) ha fatto in modo che il tutto desse origine a un trend insperato, vale a dire il rafforzamento delle fila di tutti quelli che si sentivano offesi. Se avete letto l’articolo che scrissi qualche giorno fa sul fatto che la politica abbia dato origine all’istituzionalizzazione del codice di comportamento (qui il link dell’articolo), non sarà difficile accettare che tutto questo ha portato alla realizzazione del tifo della politica (o addirittura fanatismo politico).

Speranze per il futuro

Ora come non mai, è necessario prendere atto di questa realtà. Non possiamo non impedire questo processo, dopotutto sta minando la stabilità psicologica, politica, economica e sociale del paese. Ogni corrente politica, al fronte di alcuni presupposti, è essenziale; infatti esse rappresentano le idee della nazione (che ci piaccia o no) e quindi è necessario unire il tutto al fine di trovare un’idea politica completa, chiara e lineare.

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Immagine in evidenza presa da “bari.ilquotidiano.it”

Marco Galletti

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