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L'informazione che non esclude ma unifica

CARA SINISTRA: UNA PARTE DELLA RESPONSABILITà DI QUESTA CRISI E ANCHE TUA

Fonte immagine: strettoweb.com

Potrebbe essere considerato un argomento impopolare, ciononostante è bene prendere la questione con le pinze in modo tale da capire come mai una parte delle colpe della situazione italiana risiede nella sinistra (soprattutto nel PD).

Il pd: strategie poco azzeccate

Il partito democratico ha cercato di coniare un programma volto a dar manforte al ceto medio-basso, almeno questo è quello che dovrebbe fare la sinistra. Va detto però che il tutto non ha avuto affatto gli effetti desiderati, quindi è necessario vedere più da vicino di cosa stiamo parlando. Il Job’s act (promulgato dal governo Renzi) doveva essere una legge volta a dare agli imprenditori gli strumenti necessari per assumere. All’inizio il tutto sembrava che stesse andando bene, ciononostante una volta che sono venuti meno i fondi, la riforma si è dimostrata un totale insuccesso. Purtroppo il governo del Pd si è preso le antipatie di molte persone, specialmente perché gli veniva contestato moltissimi tagli. La strategia comunicativa non era all’altezza delle idee espresse, complice anche un vertice partitico dove la figura del segretario cambia a un ritmo molto discutibile.

C’è dell’altro?

Ebbene sì. Purtroppo il Partito Democratico non è mai stato in grado di coniare un’ideologia forte capace di porsi in contrasto con le altre forze politiche e il tutto non si può non imputare al fatto che molto spesso il partito è stato disunito (tra renziani, dalemiani, prodiani, ecc). Insomma il partito democratico forse è fin troppo democratico se così vogliamo metterla (dato che moltissime persone cercano di imporsi sugli altri facendo valere le proprie idee). Un’altra cosa su cui è bene lavorare è la mancanza di personalità mostrata dai vertici: qui possiamo notare che molti politici facenti parte del noto schieramento, hanno usato una dialettica in fin dei conti neanche male, però il vigore e la personalità con cui si diceva il tutto non ha fatto breccia nel cuore di moltissimi italiani. Purtroppo tutte queste mancanze hanno dato terreno fertile all’ascesa degli avversari che hanno sfruttato questo gap linguistico ed espressivo.

Un auspicio

Per cercare di affrontare il problema, è bene che i politici in questione facciano gruppo comune al fine di mettere a disposizione tutte le loro energie e idee per cercare di creare una tabella di marcia sofisticata ma allo stesso tempo chiara e lineare. Per parlare di democrazia rappresentativa non si può non invitare i Dem nel prendere atto di tutto questo al fine di porsi allo stesso livello linguistico degli altri partiti.

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Immagine in evidenza presa da “strettoweb.com”.

Marco Galletti

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